ACAD

-Associazione Contro gli Abusi in Divisa – ONLUS –

Contro la censura dei principali media nazionali

Ieri una delle tifoserie più importanti d’ Italia ha riscritto con la forza popolare e collettiva la sentenza sulla morte di Riccardo Magherini.
Una coreografia ricca di significati, di amore, di solidarietà, ma anche di lotta e dissenso per l’ assoluzione dei 4 carabinieri imputati e per un intero sistema di potere che si è autoassolto.
La risposta al gesto più forte che sia mai stato fatto da una curva contro il sistema abusi e a solidarietà di una famiglia che ha subito un’immensa ingiustizia, è la censura da parte dei principali tg e giornali nazionali.
Vi chiediamo di diffondere il più possibile la coreografia della Curva Fiesole e il comunicato di spiegazione della stessa.
Questo il comunicato della tifoseria viola:
“La coreografia di oggi e stata dedicata, come avete potuto vedere, a RICCARDO MAGHERINI.
Riky, oltre ad aver giocato nelle giovanili della fiorentina, era un ragazzo nato e cresciuto a Firenze, uno di noi. Non possiamo e non vogliamo dimenticarlo dopo la vergognosa sentenza che ha assolto dei vigliacchi con la divisa addosso che lo hanno ucciso. Quello che abbiamo fatto oggi rimarrà indelebile nella storia ma soprattutto vogliamo rimanga indelebile nella memoria di Brando, il figlio di Riky, che quando sarà più grande saprà che suo padre non è quello che hanno descritto loro, ma che era un ragazzo di Firenze ucciso ingiustamente e per il quale c’è un popolo intero, quello fiorentino che chiede giustizia e verità. RICCARDO MAGHERINI VIVE NE CUORE DI FIRENZE
UNOVEDUESEI-CURVA FIESOLE”
#RikyOvunque
#NoAllaCensura

 

13/12 NIGHT

Matricola aprirà le porte di Casale Alba Due nella splendida cornice del Parco di Aguzzano in una data dal grande valore simbolico, il 13/12, con dibattito, cibo e musica insieme a molti ospiti.

Matricola è la storia di tante persone che si sono incontrate e hanno deciso di raccontarsi e raccontare, di lottare insieme “contro il mostro di cemento”. Per questo, dopo due anni dalla fondazione del blog, matricola è diventata un’associazione che entrerà nelle carceri con laboratori e corsi, ma soprattutto con la voglia di abbattere il muro dello stigma sociale.

Insieme a Matricola in questa giornata di lotta e festa contro il carcere parteciperanno:

– ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus & Alterego – Fabbrica dei diritti parleranno di V.L.A.D vademecum contro gli abusi in divisa
– Radio Onda Rossa 87.9 racconterà la nuova Scarceranda – Radio Onda Rossa 2019
– Vale la Pena & Semi di Libertà ONLUS porteranno le loro birre artigianali
– Sovverti la Metropoli farà ballarw
– Edizioni il galeone. presenterà il nuovo libro di Edmond “Mi Chiamano Sbandato”
– Matricola xx lancerà la sua inchiesta sul carcere bianco

PERCHÉ NOI DI CARCERE NON VOGLIAMO PIÙ’ NE’ VIVERE NE’ MORIRE

free entry
cena a prezzi popolari
banchetti con materiale delle varie associazioni

SENTENZA MAGHERINI: Attivisti/e Acad “sequestrati” fino a notte fonda in commissariato.

Ieri sera Acad l’Associazione contro gli Abusi in Divisa è stata vittima di un abuso da parte delle forze di polizia. Alcuni nostri attivisti e attiviste di Roma, in procinto di affiggere uno striscione di solidarietà e denuncia rispetto alla sentenza della Cassazione sull’omicidio di Riccardo Magherini, sono stati fermati e circondati da una decina di Volanti e da un blindato in zona Colosseo per essere successivamente tradotti nel vicino commissariato “Viminale”. Quattro ore di fermo per non aver fatto nulla, in quanto al momento del controllo non era stato aperto nessuno striscione e già gli attivisti avevano consegnato spontaneamente i documenti spiegando il motivo della loro presenza. Durante la permanenza in commissariato sono state perquisite le macchine e sequestrati uno striscione, un gruppo elettrogeno e un proiettore di proprietà di un attivista. Inoltre due attivisti sono stati tradotti con due volanti, senza alcun motivo visto che già era stata accertata la loro identità, al centro di identificazione di Torcervara per il fotosegnalamento in quanto organizzatori della manifestazione.
Quattro ore di attesa per una denuncia di manifestazione non autorizzata, reato tra l’altro depenalizzato e convertito in sanzione amministrativa.
Solo alle ore 02,40 in piena notte è avvenuto il rilascio degli attivisti e delle attiviste.
Una modalità intimidatoria con pochi precedenti e con un uso sproporzionato di uomini e mezzi, visto che al momento del fermo non si era ancora svolta nessuna iniziativa, e che racconta bene il clima politico e quale sia l’atteggiamento nei confronti di chi lotta per denunciare gli abusi e le violenze accadute nel nostro Paese.
Possiamo solo dire che siamo pronti sin da ora a riprendere iniziativa pubblica per denunciare la vergogna della sentenza Magherini, al fianco della famiglia e di tutte le persone che in queste ore stanno manifestando la loro rabbia e indignazione, e per affermare che nessuna minaccia o abuso fermerà la nostra lotta.

Adesione manifestazione nazionale “uniti e solidali contro il governo e il decreto Salvini”

Aderiamo e partecipiamo alla manifestazione del 10 novembre, “uniti e solidali contro il governo e il decreto Salvini” anche noi di Acad, associazione contro gli abusi in divisa.
Gli abusi di polizia sono strettamente connessi alle pratiche di repressione dei movimenti sociali e alla “guerra sporca” che storicamente viene condotta contro chi rivendica diritti, l’area degli abusi si dilata a dismisura con questo decreto per via di alcune norme specifiche, in particolare quelle che castigano duramente chi osa praticare blocchi stradali e occupazioni di case oppure quelle che regalano la pistola taser alle polizie municipali e, soprattutto, quella che affida i migranti espulsi dagli sprar ai locali nella disponibilità di questure e caserme, da sempre i luoghi meno sicuri per le persone private della loro libertà. Anche i Cpr sono i luoghi meno sicuri per le persone migranti, private della loro libertà senza aver commesso alcun reato, alla mercé di comportamenti polizieschi spesso violenti e razzisti. E’ per questo che aderiamo rilanciando le nostre battaglie contro la tortura, per una legge vera che la persegua, e per gli identificativi sulle divise di chi operi travisato in ordine pubblico, l’abolizione dei decreti Minniti-Orlando e il ritiro del Dl Salvini.

 

Presentazione VLAD – Vademecum Legale contro gli Abusi in Divisa

Il 15 Novembre 2018 vedrà la luce VLAD – Vademecum Legale contro gli Abusi in Divisa. Per presentarlo al pubblico romano (e non) Alterego – Fabbrica dei Diritti e ACAD – Associazione contro gli abusi in divisa apriranno le porte del Nuovo Cinema Palazzo, a San Lorenzo, insieme a tanti ospiti, cibo e musica.
Un lavoro, il Vademecum, che da mesi stiamo portando avanti congiuntamente, diretto a tutte e tutti, che racconti dei diritti che ogni cittadino ha quando incontra le Forze di Pubblica Sicurezza e dei doveri che queste ultime DEVONO rispettare.
Il primo evento, quindi, di una lunga serie di presentazioni che faremo in tutta Italia. Un lavoro che nasce dal basso, dai racconti e dalle esperienze di tutti e che speriamo possa dare un piccolo contributo a tutte e tutti in un periodo storico sempre più cupo.
Ci vediamo al Palazzo, il 15 Novembre 2018, alle 20.00.

IL 15 NOVEMBRE 2018 USCIRA’ V.L.A.D. – VADEMECUME LEGALE CONTRO GLI ABUSI IN DIVISA

Un vademecum che affronterà in modo pratico le varie situazioni di “contatto” tra cittadini e Forze dell’Ordine e cercherà di riassumere i diritti degli uni e i doveri degli altri.
Chiunque abbia voglia di collaborare ci contatti.
E’ un’opera che vuole nascere dalle esperienze comuni ed essere rivolta a chiunque. Grazie ad Alterego – Fabbrica dei diritti, abbiamo iniziato questo lavoro parecchi mesi fa. Finalmente V.L.A.D. sta per vedere la luce.
Un enorme ringraziamento anche a Daniele De Sando per lo splendido lavoro.