SAMUELE, PICCHIATO SENZA PIETÀ


Nuovo e gravissimo episodio di violenza messa in atto contro i tifosi da parte delle Forze dell’Ordine.
Una mattanza che ha visto protagonisti il reparto DIGOS di Imperia e il reparto celere di Genova nei confronti dei tifosi viareggini rincorsi e picchiati selvaggiamente in un autogrill in zona Castellaro (Imperia). Domenica 13 maggio, i tifosi del Viareggio erano partiti per Sanremo sprovvisti di biglietto che pensavano di poter acquistare direttamente sul luogo in quanto non vi era stata alcuna comunicazione (da parte della Questura) della necessità di un biglietto nominale che prevede l’acquisto entro il giorno prima della gara, la questura di Imperia ha quindi intimato ai tifosi di tornare indietro verso casa senza poter assistere alla partita. Le FFOO che scortavano i tifosi al ritorno, hanno messo in atto un violento e totalmente immotivato attacco in un autogrill dove i viareggini si erano fermati per un guasto al motore del pulmino, la celere ha prima provocato e poi manganellato incomprensibilmente i tifosi disarmati e increduli di ciò che stava accadendo.
Samuele, un tifoso diversamente abile senza una gamba, è stato colpito ripetutamente ad un braccio e poi, già a terra, manganellato alle spalle riportando gravi lesioni alla spina dorsale con due vertebre rotte “Frattura di T10 e T11”. Altri tifosi sono rimasti feriti con punti di sutura e traumi vari.
Samuele aveva i pantaloncini corti e mostrava chiaramente i segni della sua disabilità, ci chiediamo come sia possibile compiere un gesto così inumano tale da ferire un ragazzo senza una gamba.
Esprimiamo a Samuele e a tutti i tifosi colpiti la nostra totale solidarietà e il nostro supporto in questo forte abuso subito. Nelle prossime ore prepareremo in collaborazione con i diretti interessati e il loro legale un racconto dettagliato della vicenda e chiediamo la massima attenzione e solidarietà su questo abuso inaccettabile.
Nella foto: Samuele a terra dopo i fatti ed una breve dichiarazione al giornale “la Nazione” rilasciata dell’avvocato della vittima Simone Bonaldi.

ACAD – Associazione Contro gli Abusi in Divisa

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Anime Salve – in direzione ostinata e contraria

In occasione della fine della stagione culturale del Cso Sans Papiers dedichiamo questa serata ancora a Acad, al loro lavoro contro gli abusi in divisa e alla narrazione dei casi di cui si occupano
Nel 31° anniversario della morte di Mario Scrocca (presunto suicida in una cella antimpiccagione di Regina Coeli) con la visione del documentario “il ragazzo che lottava per i marciapiedi”
in direzione ostinata, perché convinti che certi episodi non debbano ripetersi più, contraria perché verso l’inclusione e tutto per tutt@

ore 19.30 aperitivo
ore 20.30 proiezione di
Noise (cortometraggio Acad)
Il ragazzo che lottava per i marciapiedi (documentario su Mario Scrocca)
Ore 21.30 discussione sulle proiezioni con
ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus, Associazione Antigone, Giancarlo Castelli (regista de “Il ragazzo che lottava per i marciapiedi), Michele Rech -(Z)ZeroCalcare (autore delle tavole de “Il ragazzo che lottava per i marcipiedi)
modera : Giuliano Santoro, giornalista de il manifesto

a seguire dalle 22.30 concerti live a sostegno delle attività dell’associazione con tutto il programma qui :
⚡Terrorist Bengala Party (Surf Post Atomico)
Cellula clandestina nel panorama musicale, attiva dal 2012, i Terrorist Bengala Party devono il loro nome a una storpiatura di uno scritto di Hakim Bey degli anni ’90.
Lontani dalla spensieratezza del genere che spopolava sin dai primi anni ’60, i Terrorist Bengala Party sono i profeti del Surf Post Atomico. Propagano il loro credo evocando scenari postapocalittici di un mondo reale, terribile e pieno di insidie, caratterizzato da fenomeni inquietanti e angosciosi come il Pacific Trash Vortex, il continente di plastica nel mezzo dell’ Oceano Pacifico. Da esso trae spunto l’omonimo pezzo con cui partecipano alla compilation internazionale “Monsters of Surf” edita da Ding Dong Records nel 2014.
Dopo innumerevoli concerti in giro per l’italia, tra cui la partecipazione al SurferJoe Festival del 2015 e un concerto in diretta radiofonica su Radio Rock nello stesso anno, arriva la pubblicazione del loro primo LP.
Impossibile non restare coinvolti dalla loro musica accattivante, a volte sensuale e appassionata, a volte spietata e inesorabile come alimentata dalla furia sanguinaria della Dea Kali.
Solo chi non balla sarà giudicato colpevole, i Terrorist Bengala Party non fanno prigionieri.

⚡BEELZEBEAT (Dead Infection and discount’s cheap beers)
BEELZEBEAT nasce nel 2015 da un’idea di Angelo Poretti: l’unione di 4 luppoli rafforzata da una forte e ferrea passione per il ritmo, le sacre scritture e la riqualificazione urbanistica. Inebriati dai vapori escatologici di grindcore e psychobilly e legittimati dalla poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli, Beelzebeat vuole tinteggiare la musica di marrone tramite un nuovo strumento di tortura che si cela sotto il nome di grindabilly.
SHOCK SHOCK SHOCK!!!

⚡The Dick Dastardly’s (Punk’n’roll)
Punk/speedrock da Talacchio con membri di Meatball Explosion, Bavosa, Montana, Wildscream, Brainshock, YD, Negro.

A seguire DJ resident di Radiosonar.net(media partner). Selezione di birre e liquori artigianali.

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Aggiornamento processo Traore da Palmi

Il processo è stato rinviato al 16.01.2019 a causa dello sciopero degli avvocati indetto dall’Unione delle Camere Penali Italiane per protestare contro la mancata attuazione della riforma penitenziaria.
ACAD ha garantito la sua presenza fuori e dentro il Tribunale chiedendo ancora, insieme alle realtà solidali, verità e giustizia per Sekine!

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Dal corteo del primo maggio rilanciamo il presidio per Sekine Traore

Oggi siamo stati in strada a Reggio Calabria insieme ai braccianti della piana di Gioia Tauro ed alle/agli abitanti della Tendopoli di San Ferdinando.
La stessa Tendopoli dove nel 2016 un carabinieri ha ucciso Sekine Traore e dove questo inverno un incendio doloso ha ucciso Becky Moses.
Domani alle 9 a Palmi è prevista la prima udienza del processo con imputato il carabiniere che ha sparato Sekine.
Noi saremo li.

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