ACAD

-Associazione Contro gli Abusi in Divisa – ONLUS –

LANCIO del singolo POLIZIA degli AtropinaClan

Siamo contenti ed emozionati nel lanciare il nuovo video del terzo singolo “Polizia” estratto dall’album “Essere Umani” degli AtropinaClan, uscito ad aprile 2019 in occasione dei vent’anni di carriera.
Gli Atropina, che sono grandi amici e sostenitori della nostra associazione, sono una Band Punk/Rock Valsusina, nati in un territorio di resistenza, conoscono molto bene il tema degli abusi delle forze dell’ordine.
Il video (regia di Andrea Pia) che si apre con una carrellata di notizie riguardanti la Malapolizia racconta proprio questo.
Racconta che nonostante tutto, nonostante le botte, gli abusi, la repressione e l’ingiustizia, i valsususini sono ancora in prima linea.
E continueranno a difendere la loro terra, a manifestare per quello in cui credono, ed a combattere e denunciare ogni abuso subìto, visto, ascoltato. E noi saremo con loro. Sempre
 

L’archivio NCLN supporta ACAD

Scegliere in modo sistemico di supportare o reprimere una fazione politica in base alle proprie simpatie è UN ABUSO DI POTERE.
Il caso dell’assalto al Campidoglio ne è un esempio lampante.
Per questo motivo l’archivio #NCLN supporta ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus

Acquistando questo poster (formato superA3, cartoncino) andrai a sostenere con 15€ il lavoro di questa importantissima associazione.

Lo trovi insieme agli altri materiali dell’archivio su: https://www.etsy.com/

Alessandria: presentazione Federico Ovunque con l’autore Daniele Vecchi

Una notte d’autunno, il 25 settembre del 2005, 4 poliziotti strapparono agli affetti più cari la vita di un ragazzo.
Federico aveva solo 18 anni e la sua unica colpa fu trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato.
“Un’incredibile macchina del fango provò in tutti i modi a screditare la sua figura”. Una consuetudine consolidata messa in atto contro le vittime di violenze commesse da FO, a cui molte volte abbiamo assistito. Testimonianza di un male profondamente radicato nelle istituzioni.
Il 1 Dicembre 2017 fu impedito ai tifosi della Spal di introdurre sugli spalti dello Stadio Olimpico di Roma la bandiera raffigurante il viso di Federico. Acad lanciò la campagna #FedericoOvunque. Curve, ultras, semplici tifosi, disobbedirono ai divieti di coloro che vorrebbero negare la sua memoria.
“Federico ovunque nasce per raccontare questo ennesimo scandalo ma anche per festeggiare la determinazione con cui una parte importante del movimento ultras ha sfidato la legge in nome della verità e della giustizia per Aldro e tutte le vittime degli abusi in divisa.

10 Settembre h.18,30: presentazione “Federico Ovunque” con l’autore D.Vecchi e ACAD

Giovedi 10 Settembre alle 18,30 ci rivediamo per un settembre pieno di cose, presentazioni, momenti di confronto.
Con noi ci sarà l’autore Daniele Vecchi, la casa editrice Red Star Press – Hellnation Libr, ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus, i tifosi spallini, le Madri Per Roma Citta’ Aperta.
E in un certo senso continua ad esserci pure Federico, ovunque.

Torciata in Memoria di Davide Bifolco

Sono passati sei anni dall’omicidio di Davide Bifolco commesso da un Carabiniere. Sei anni in cui il dolore non ha fermato né la famiglia né le tante attiviste e i tanti attivisti assieme agli abitanti del Rione Traiano, che proseguono un percorso di memoria e giustizia.
Sabato 5 Settembre / Via Orazio Coclite
h. 18.00 Messa in Memoria
h. 19.00 Torciata e Corteo
Oggi, a sei anni di distanza dopo centinaia di cortei e appuntamenti, sappiamo che lo stato che aveva già condannato Davide non avrebbe mai concesso giustizia e verità. Continuiamo a connettere persone e modi nuovi di fare perché crediamo che sarà sempre un passo avanti, per far germogliare un esempio di un mondo diverso, in cui la vita non è appesa al luogo da cui provieni, ad un ruolo che ti hanno segnato prima ancora di costruire te stesso.
Questo è stato un anno particolare, uno di quelli che resterà impresso. Agli inizi di Marzo, un altro omicidio a danni di un ragazzino di questa città si è compiuto.
Ugo Russo, a 15 anni, è stato colpito ripetute volte da colpi d’arma da fuoco esplosi da un Carabiniere non in servizio. Una situazione diversa da quella di Davide ma che fanno emergere con preponderanza, di nuovo, quelli che sono i metodi violenti e aggressivi con cui le forze dell’ordine gestiscono le problematiche in Italia.
Una violenza sistemica e con connotati fortemente razzisti che continua, da secoli, a riversarsi per le strade in USA. Il movimento Black Lives Matter, da cui ricevemmo anche un video di sostegno anni fa, ha ripreso con preponderanza a invadere le città, con cortei e appuntamenti che proseguono da mesi.
Una risposta organizzata da parte di milioni di persone, soprattutto nere, che si riversano per le strade rivendicando la fine di questo sistema di violenza e soprusi.

No Repression Day – 3^ Edizione

Dalla sua introduzione negli stadi ad oggi, la misura del DASPO ha subito profondi e continui “aggiustamenti”.
Senza voler entrare nel merito della cronistoria giudiziaria che ha visto negli anni gli ultras come laboratorio urbano di sperimentazione repressiva – da Amato a Maroni per arrivare a Minniti e Salvini poi – ciò su cui vogliamo soffermarci è la discrezionalità e l’arbitrarietà di una sanzione amministrativa e accessoria come il DASPO.
Una forma di giustizia preventiva che accende continuamente i suoi riflettori su elementi giudicati pericolosi sulla base di supposizioni e che va nettamente in controtendenza con la tutela della presunzione di innocenza, principio garantito dalla Costituzione.
Negli anni la misura ha ampliato la sua platea; dai reati da stadio siamo passati ad una progressiva e mirata criminalizzazione di qualsiasi dissenso che è culminata nell’emanazione dei c.d. decreti “sicurezza” a firma Minniti prima e Salvini poi.
Con questi viene introdotta la fattispecie dei daspo urbani, un apliamento della misura di allontanamento dagli stadi per fatti che neppure riguardano l’ambito sportivo.
Questi decreti hanno anche visto l’inasprimento delle pene accessorie per i recidivi e l’introduzione di una sorta di pentitismo con sconti sui periodi di inibizione per coloro i quali assicureranno alla giustizia nomi e fatti.
Lo diciamo chiaramente, questo tipo di pena accessoria è una vergogna.
Vergogna perchè innanzitutto è una sanzione amministrativa che va a colpire indistintamente sulla base di supposizioni e ricostruzioni montate ad arte dai funzionari di turno, e che viene erogata a prescindere da un regolare processo, esaurendosi nella maggior parte dei casi prima che questo possa partire. Questo preoccupa, e non poco, considerando che le fdo italiane sono da anni al centro di scandali vari.
Sono numerosi poi i casi in cui questa viene annullata dai giudici per insussistenza di prove, allontanando ingiustamente dagli stadi e facendo spendere fior di quattrini per avvocati e ricorsi vari.
Così si colpisce il dissenso: sanzioni economiche e restrizioni preventive della libertà personale.
É fatto palese che viviamo in un momento di restrizione dei diritti su tutti i fronti, sia contro i movimenti sociali che contro le svariate forme di contestazione, incluso quelle negli stadi.
Le vittime sono le solite: persone al di fuori delle logiche di potere bollate come “non omologate al sistema”.
Tutto ciò in nome di una sicurezza e di un decoro per niente reale ma puramente mediatico. Con gli ultras, al pari di migranti, movimenti sociali utilizzati come inutile propaganda da campagna elettorale.
Non ci interessa essere un trend topic, un motivo di dibattito pubblico.
I governi devono farsi carico di eliminare queste pene accessorie e questi pericolosi strumenti preventivi di limitazione della libertà personale.
Altrimenti avremo per l’ennesima volta la triste prova di vivere in uno stato di polizia.
Ne parleremo SABATO 29 AGOSTO con:
– Avvocato Nevoli
– Avvocato Milli
– Antigone
– Osservatorio Repressione
– A.C.A.D. – Associazione Contro gli Abusi in Divisa
A seguire LIVE FIDO GUIDO & DJ – SET!
Ci vediamo dalle 19 pressi sede scout di fronte all’ ex istituto alberghiero.
Non mancate.