ACAD

-Associazione Contro gli Abusi in Divisa – ONLUS –

Presentazione VLAD Vademecum Legale a Firenze

“VLAD – Vademecum Legale contro gli Abusi in Divisa” arriva a Firenze. Alterego – Fabbrica dei diritti e ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus presenteranno VLAD al polo di Novoli insieme al Collettivo Politico Scienze Politiche presso l’edificio D5.

Vademecum, è un’opera redatta al fine di informare tutte e tutti dei propri diritti, quando incontrano lo Stato e chi lo rappresenta, è un’opera che nasce dal basso e al basso vuole tornare, diretta a chi ogni giorno si batte per i propri diritti e per quelli di chi subisce l’autoritarismo repressivo di questa società.

Venerdì 11 gennaio 2019 dalle ore 18:30, Presentazione VLAD Vademecum Legale
Interverranno:
Collettivo Politico Scienze Politiche
ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus
Alterego – Fabbrica dei diritti

In Piazza Per Riky / Giornata mondiale per i diritti umani

10 dicembre 2018
Giornata mondiale per i diritti umani
A Firenze In piazza per Riky

Dalle ore 18:30 in piazza Santo Spirito.
Interventi, proiezioni, letture.

La famiglia e gli amici del Maghero
ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa –onlus)

Riccardo Magherini è morto chiedendo AIUTO e urlando “Sto morendo!” mentre era
bloccato a terra da 4 carabinieri, nel cuore di Firenze, in Borgo San Frediano il 3 marzo 2014. Riccardo è stato preso a calci dai Carabinieri mentre era a terra e in manette.
Riccardo era confuso, in quel periodo aveva attacchi di panico ed era in difficoltà, ma la sua morte è stata causata da quelli che lui stesso pensava fossero accorsi per aiutarlo.
Dopo i due gradi di processo in cui i carabinieri sono stati ritenuti colpevoli della morte di Riky, gli stessi sono stati assolti in Cassazione perché il “fatto non costituisce reato” come se fosse normale praticare un fermo a terra in quel modo, torturando con un ginocchio sopra il collo di Riccardo, mentre lui grida che sta per morire e poi soffoca.
TUTTI ASSOLTI: per la giustizia italiana è finita qui.
TUTTI ASSOLTI.
Riccardo è morto da solo.
Nel nostro paese soffocare un uomo che chiedeva aiuto “non costituisce reato”.
Prendere a calci un uomo immobilizzato a terra “non costituisce reato”, picchiarlo ripetutamente come hanno riferito ben 14 testimoni “non costituisce reato”.
Intimidire testimoni nel cuore della notte “non costituisce reato”.
Insabbiare e depistare le indagini fin dai primi momenti “non costituisce reato”.
Il video terribile che documenta la morte di Riccardo stretto al suolo mentre urla invano pensando a suo figlio non è prova di reato.
Tutto questo è inaccettabile!
La famiglia di Riccardo ora vuole ricorrere alla Corte Europea dei dirittti umani di Strasburgo. Soteniamo tutti uniti questa battaglia perché I Diritti Umani sono di tutti e tutte, e a tutti e tutte chiediamo di unirsi e partecipare perché la giornata mondiale dei diritti umani sia anche e soprattutto un momento per ricordare Riky e la vergogna infinita di questa assoluzione.
Perché Riccardo non sia simbolo di ingiustizia ma di una giustizia sociale riscritta dalla forza popolare…fino a Strasburgo e oltre!
Raccontiamo la storia di Riccardo! Raccontiamo e ribaltiamo questa ingiustizia!
I ♥ Riky

Contro la censura dei principali media nazionali

Ieri una delle tifoserie più importanti d’ Italia ha riscritto con la forza popolare e collettiva la sentenza sulla morte di Riccardo Magherini.
Una coreografia ricca di significati, di amore, di solidarietà, ma anche di lotta e dissenso per l’ assoluzione dei 4 carabinieri imputati e per un intero sistema di potere che si è autoassolto.
La risposta al gesto più forte che sia mai stato fatto da una curva contro il sistema abusi e a solidarietà di una famiglia che ha subito un’immensa ingiustizia, è la censura da parte dei principali tg e giornali nazionali.
Vi chiediamo di diffondere il più possibile la coreografia della Curva Fiesole e il comunicato di spiegazione della stessa.
Questo il comunicato della tifoseria viola:
“La coreografia di oggi e stata dedicata, come avete potuto vedere, a RICCARDO MAGHERINI.
Riky, oltre ad aver giocato nelle giovanili della fiorentina, era un ragazzo nato e cresciuto a Firenze, uno di noi. Non possiamo e non vogliamo dimenticarlo dopo la vergognosa sentenza che ha assolto dei vigliacchi con la divisa addosso che lo hanno ucciso. Quello che abbiamo fatto oggi rimarrà indelebile nella storia ma soprattutto vogliamo rimanga indelebile nella memoria di Brando, il figlio di Riky, che quando sarà più grande saprà che suo padre non è quello che hanno descritto loro, ma che era un ragazzo di Firenze ucciso ingiustamente e per il quale c’è un popolo intero, quello fiorentino che chiede giustizia e verità. RICCARDO MAGHERINI VIVE NE CUORE DI FIRENZE
UNOVEDUESEI-CURVA FIESOLE”
#RikyOvunque
#NoAllaCensura

 

RICCARDO MAGHERINI: TUTTI ASSOLTI PERCHÉ TROPPO ASSASSINI. “Ucciso due volte,da infamia e impunità”

È devastante, la Cassazione ieri ha annullato le condanne ottenute in appello per i tre assassini in divisa che il 3 marzo 2014 hanno strappato la vita di Riccardo Magherini, una vergogna senza precedenti in Italia. Due condanne pronunciate dai giudici di primo e secondo grado improvvisamente annullate dalla Cassazione senza rinvio “perchè il fatto non costituisce reato”.
Per la giustizia italiana è finita qui. TUTTI ASSOLTI. Riccardo è morto da solo.
Nel nostro paese soffocare un uomo che chiedeva aiuto “non costituisce reato”.
Prendere a calci un uomo immobilizzato a terra “non costituisce reato”, picchiarlo ripetutamente come hanno riferito ben 14 testimoni “non costituisce reato”.
Intimidire testimoni nel cuore della notte “non costituisce reato”.
Insabbiare e depistare le indagini fin dai primi momenti “non costituisce reato”.
Quel video terribile che documenta la morte di Riccardo stretto al suolo mentre urla invano pensando a suo figlio non è prova di reato.
Tutto normale, tutto concesso se hai una divisa.
Normali sono anche le numerose lesioni sul corpo di Riky, le ecchimosi trovate sul cadavere, i segni della violenza subita quella notte: dalla “frattura costale e dello sterno” alle varie emorragie interne tra cui quella al fegato in corrispondenza dei calci subiti e l’accanimento su un corpo già morto, già viola, già in silenzio.
Se è un incubo qualcuno ci svegli.
Una famiglia distrutta, amici, solidali, gente comune, tutti scioccati per questa mazzata clamorosa: TUTTI ASSOLTI.
È un momento difficilissimo ma abbiamo il dovere di non mollare, di stare vicini e uniti, per Riky e perché non accada mai più.
Per questo chiediamo a tutti e tutte di mobilitarsi in questi giorni con striscioni, presidi, proiettando i video di Riccardo in iniziative, qualsiasi cosa ricordi Riky e la vergogna di questa assoluzione, in tutta Italia, ovunque. E soprattutto partendo dalla città di Firenze, una città che piange ferita.
Chiediamo a tutti e tutte di venire ad urlare l’indignazione e la rabbia per le strade di Firenze già da domani, nel “Corteo contro razzismo e repressione – Fermiamo il DL Salvini!” che si terrà il 17 novembre per le vie del centro, organizzato da varie realtà sociali.
Chiediamo a tutti di unirsi perché sia anche e soprattutto un momento per ricordare Riky e la vergogna infinita di questa assoluzione.
Chiediamo a tutti di unirsi per far capire che non finisce qui, per dimostrare che la nostra Giustizia è diversa dalla loro: ribaltiamo questa sentenza con la forza popolare, tutti uniti, possiamo farlo.
Questo Stato continua a reprimerci e ad autoassolversi nei continui abusi di potere commessi. Questo Stato continua con le sue azioni di “ordine e disciplina” per gli incompatibili, per gli Ultras, per i poveri, per chi lotta, e continua a garantire impunità per i sui sicari.
Ribaltiamo questa sentenza con la forza collettiva, Firenze, come tutta l’Italia, sa la verità. La Firenze popolare sa com’é andata, lo Stato ha ucciso Riky e si è autoassolto, ma questa sentenza non cancella quello che tutti sanno: che sono degli assassini.
Comando dei Carabinieri di Borgo Ognissanti.
Da lì partì la pattuglia che andò a “soccorrere” Riccardo Magherini.
Da lì partì la pattuglia che andò a “soccorrere” le due ragazze statunitensi fuori da una nota discoteca fiorentina.
Riccardo a casa non ci è più tornato, le due studentesse si, dopo essere state stuprate e violentate.
Non ci parlate di mele marce, non ci parlate di casi isolati.
La divisa è abuso, è prepotenza, vigliaccheria, è parte integrante di un sistema marcio che inizia con i depistaggi e finisce con le assoluzioni.
E impunità.
La vostra sicurezza uccide, stupra, discrimina, molesta.
Domani partiremo con il corteo cittadino proprio sotto le finestre di quella caserma.
Chiudetele, chiudetele bene perché grideremo forte che la vostra sicurezza uccide.

#RiccardoInOgniCittà

DOMANI ORE 15:30, PIAZZA OGNISSANTI, ANCHE E SOPRATTUTTO PER RIKY E PERCHÉ NON ACCADA MAI PIU’: https://www.facebook.com/events/250738355619031/

ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa-Onlus)