Aggiornamento Processo Cucchi Bis

Udienza ennesima per l’omicidio di Stefano Cucchi. Acad c’era. Nove testimoni: i barellieri che lo videro in caserma la notte, la scorta della penitenziaria che lo prese in carico dopo l’udienza e il medico della città giudiziaria. Tutti concordi: era evidente che l’avessero pestato, camminava curvo, anzi storto, appoggiandosi al muro per scaricate parte del peso sul muro, non reggeva il passo degli altri, chiese un farmaco che prendeva abitualmente, per andare in carcere nemmeno lo ammanettarono, così stabilì il caposcorta, perché non si sarebbe potuto tenere al sedile del pullman, arrivato a Regina Coeli non ce la faceva a salire le scale. Aveva gli occhi gonfi, quello di destra più marcatamente e anche la mandibola dalla stessa parte. Nemmeno ce la fece a spogliarsi per la perquisizione di rito, né a chinarsi, eppure ci provava. Tutti gli chiesero cosa gli fosse successo, meno la giudice che lo spedì in galera anche con le carte sbagliate (risultava essere un albanese di sei anni più grande e senza fissa dimora), meno l’avvocato d’ufficio ché i carabinieri non vollero avvisare quello che aveva indicato lui.  Si ricomincia l’11 ottobre.

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