Omicidio Magherini: Confermate le condanne ai tre Carabinieri

Al processo d’appello confermate le condanne per omicidio colposo di tre carabinieri, che dovranno anche risarcire il figlio e i parenti stretti del giovane quarantenne. L’avvocato di parte civile Fabio Anselmo: “La sentenza ha escluso il contributo concausale di Riccardo: è morto per asfissia, non per colpa propria”. Inviati gli atti al pm per valutare l’ipotesi di reato di abuso di mezzi di contenzione.
Per la morte di Riccardo Magherini anche i giudici d’appello, confermando la condanna di tre carabinieri per omicidio colposo, hanno ribadito che l’intervento delle forze dell’ordine fu quanto di peggio il giovane quarantenne potesse aspettarsi.
Di più: la corte ha stabilito a carico dei tre militari dell’Arma il pagamento di provvisionali risarcitorie che non c’erano in primo grado. Sono 50mila euro ciascuno ai genitori di Magherini e al fratello, mentre altri 100mila vanno al figlio minorenne.
Inoltre il collegio ha deciso la trasmissione di una copia degli atti al pm, perché valuti nuove indagini relativamente al reato di abuso dei mezzi di contenzione: è la fase finale, quella che precede la morte, quando Magherini, in progressiva asfissia, viene bloccato a terra dai carabinieri che lo schiacciano al suolo con il peso del loro corpo.
Anche con calci”, hanno rimarcato il padre Guido e il fratello Andrea, peraltro soddisfatti della sentenza d’appello. “La corte ha accolto tutte le nostre richieste – ha spiegato l’avvocato Fabio Anselmo, parte civile per la famiglia Magherini – anche se le provvisionali non ci restituiranno Riccardo, hanno un valore simbolico importante. Inoltre la sentenza ha escluso il contributo concausale di Riccardo nella sua morte: è morto per asfissia, non per colpa propria”.
Le condanne sono di otto mesi a Vincenzo Corni, e sette mesi ciascuno a Stefano Castellano e Agostino della Porta.
Riccardo Chiari
da il manifesto

Il commento a Radio Onda d’Urto del legale della famiglia, l’avvocato Fabio Anselmo.Ascolta o scarica

Da www.osservatoriorepressione.info

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